Un' idea sui prezzi di un trasloco
Per aiutarvi ad avere le idee più chiare vi riportiamo un articolo preso dal sito web hotraslocato.it, i punti che più vengono da noi considerati nella fase della realizzazione di un preventivo sono quelli che seguono:
* Distanza: le ditte di trasloco suddividono le tariffe in fasce chilometriche.
Per calolare il costo la ditta valuta la quantità di oggetti da trasportare e moltiplica la cifra per un coefficiente tanto più alto, quanto più grande è la distanza da percorrere.
* Volumi: il tecnico non si mette certo a misurare al centimetro i volumi dei tuoi mobili, ma si limita a fare una media basata sul numero e tipo di mobili, o sul tipo di locale. Ad esempio, il mobilio della cucina viene in genere conteggiato come 8 metri cubi di materiale.
* Una regola importante è che "si considera il vuoto per pieno": nel preventivo si tiene cioè conto dello spazio occupato sul camion dall'oggetto, anche se è spazio vuoto. Per esempio: un tavolo con un ingombrante piedistallo unico non consente al traslocatore di occupare lo spazio sottostante, mentre una pianta o un oggetto delicato non consentono di sovrapporre nulla. Lo spazio così perso andrà comunque conteggiato.
Ovviamente se un mobile è smontabile non si calcola solo il puro spazio occupato dai pezzi smontati, ma anche quello occupato dal contenuto dell'armadio stesso.
* Altri aspetti che incidono sul costo sono il piano da cui traslochi e quello in cui vai ad abitare, e in generale la facilità di accesso dei mezzi e del personale della ditta alle abitazioni.
* Infine anche il periodo dell'anno in cui traslochi incide sul costo: molti, ad esempio, aspettano per traslocare le vacanze estive e il carico di lavoro delle ditte in questo periodo aumenta notevolmente. Nell'anno si possono avere quindi periodi morti e periodi "d'alta stagione" (con costi superiori anche del 15-20 per cento).
Oltre all'estate, periodi considerati "caldi" sono i mesi in cui scadono i contratti di affitto, quindi settembre, dicembre, marzo e giugno.
